A cura del team PetSprint | Pubblicato: 13 aprile 2026
In sintesi: artrosi nel cane
L’artrosi nel cane (osteoartrite, OA) è una malattia degenerativa cronica delle articolazioni che causa la progressiva distruzione della cartilagine, formazione di osteofiti e dolore cronico. È la forma più comune di artrite canina: colpisce almeno il 20% dei cani adulti e fino all’80% dei cani con più di 8 anni. Non si guarisce, ma con un trattamento multimodale precoce si rallenta la progressione e si mantiene una buona qualità di vita. La diagnosi si basa sul sistema COAST (Canine Osteoarthritis Staging Tool), che classifica la malattia in 5 stadi da 0 a 4 combinando esame fisico, storia clinica e radiografia. I trattamenti includono FANS veterinari, l’anticorpo monoclonale bedinvetmab (Librela), integratori di omega-3 e glucosamina, fisioterapia e controllo del peso. La diagnosi precoce — spesso possibile già allo stadio 1, prima che i sintomi siano evidenti — è la chiave per ottenere i migliori risultati.
Artrosi e artrite nel cane: qual è la differenza?

I termini sono spesso usati come sinonimi, ma non lo sono. L’artrite indica qualsiasi infiammazione articolare — include forme immuno-mediate, settiche e metaboliche. L’artrosi (o osteoartrite, OA) è specificamente una malattia degenerativa: parte dalla cartilagine articolare, la erode progressivamente e coinvolge poi l’osso subcondrale, la membrana sinoviale e i tessuti periarticolari. Nell’artrosi, l’infiammazione è presente ma è secondaria al danno meccanico e biochimico della cartilagine, non la causa primaria.
Questa distinzione non è accademica: il trattamento è diverso. Le artriti immuno-mediate richiedono immunosoppressori; l’artrosi risponde meglio a FANS, nutraceutici, fisioterapia e — nella fase avanzata — agli anticorpi monoclonali anti-NGF come Librela. Per una panoramica completa su tutte le forme di artrite, leggi il nostro articolo sull’artrite nel cane.
Il sistema COAST: come si classifica l’artrosi nel cane
🌶 Stadi COAST dell’Artrosi Canina
Classification of Osteoarthritis Staging Tool — Consenso internazionale veterinario (2023)
Stadio 0 — Nessuna artrosi
Articolazioni radiograficamente normali, nessun sintomo clinico, nessun dolore palpabile. Prevenzione come unica indicazione.
NormaleStadio 1 — Artrosi dubbia / iniziale
Minimi osteofiti radiografici, rigidità mattutina occasionale. Il cane spesso non mostra zoppia evidente.
Monitoraggio attivoStadio 2 — Artrosi lieve
Osteofiti evidenti, zoppia intermittente dopo esercizio, lieve dolore alla manipolazione. Intervento terapeutico raccomandato.
Trattamento consigliatoStadio 3 — Artrosi moderata
Zoppia costante durante e dopo l’esercizio, dolore persistente, riduzione marcata della mobilità, perdita muscolare iniziale.
Terapia multimodaleStadio 4 — Artrosi grave
Zoppia anche a riposo, grave limitazione funzionale, dolore cronico severo. Richiede gestione palliativa intensiva.
Gestione palliativaIl Canine Osteoarthritis Staging Tool (COAST) è uno strumento diagnostico internazionale sviluppato dal COAST Development Group e pubblicato nel 2023 (COAST Development Group, PubMed ID 37601753). Classifica l’artrosi canina in 5 stadi (0-4) combinando 4 componenti: fattori di rischio, osservazioni del proprietario, esame fisico ortopedico e risultati radiografici.
| Stadio COAST | Descrizione | Segni clinici | Radiografia | Approccio terapeutico |
|---|---|---|---|---|
| 0 — A rischio | Predisposizione senza OA confermata | Nessuno | Normale | Prevenzione: peso, esercizio, monitoraggio |
| 1 — Lieve | OA confermata, sintomi minimi | Rigidità occasionale, lieve zoppia post-esercizio | Minimi cambiamenti ossei | Integratori, controllo peso, esercizio moderato |
| 2 — Moderato | OA con impatto funzionale evidente | Zoppia regolare, riduzione attività, rigidità mattutina | Osteofiti, riduzione spazio articolare | FANS, omega-3, fisioterapia, integratori |
| 3 — Grave | Dolore cronico, limitazione severa | Zoppia grave, difficoltà ad alzarsi, dolore a riposo | Sclerosi subcondrale, osteofiti multipli | FANS + Librela, fisioterapia intensiva, analgesici aggiuntivi |
| 4 — Terminale | Grave disabilità, dolore incoercibile | Incapacità funzionale, qualità di vita compromessa | Distruzione articolare avanzata | Gestione palliativa, chirurgia sostitutiva |
Il valore del COAST è che permette di standardizzare la comunicazione tra veterinari e proprietari e di adattare il piano terapeutico allo stadio effettivo. Uno stesso cane “che zoppica un po'” può essere in stadio 1 (ottima prognosi con intervento precoce) o stadio 3 (gestione multimodale complessa). La diagnosi di stadio è quindi il primo passo di qualsiasi piano di trattamento.
Cause dell’artrosi nel cane
Displasia dell’anca e del gomito
La displasia è la causa più frequente di artrosi precoce nelle razze grandi (Pastore Tedesco, Labrador, Golden, Rottweiler, Bernese). L’incongruenza articolare crea microtraumatismi ripetuti che accelerano l’erosione cartilaginea. Nei cani con displasia diagnosticata, i segni radiografici di OA compaiono tipicamente entro i 2-4 anni di età.
Sovrappeso: il principale fattore modificabile
Il sovrappeso non solo accelera l’usura meccanica della cartilagine, ma aumenta anche l’infiammazione sistemica attraverso l’adipochina leptina, che ha effetti pro-infiammatori diretti sul tessuto cartilagineo. Uno studio ha dimostrato che i cani obesi con OA rispondono peggio ai FANS rispetto ai cani normopeso, e che la sola riduzione del peso porta a un miglioramento clinico paragonabile alla terapia antidolorifica.
Trauma, fratture e chirurgia precedente
Qualsiasi danno strutturale a un’articolazione — frattura intrarticolare, rottura del legamento crociato craniale (LCC), luxazione della rotula — aumenta il rischio di OA secondaria. Anche i cani operati con successo per rottura del LCC (TPLO, TTA) sviluppano frequentemente segni radiografici di OA entro 2 anni dall’intervento, anche se la progressione clinica è significativamente più lenta rispetto ai non operati.
Invecchiamento: artrosi primaria
Nei cani anziani senza cause predisponenti identificabili, l’artrosi si sviluppa per l’usura fisiologica accumulata nel tempo. La cartilagine perde acqua e proteoglicani con l’età, diventando meno resiliente. Questo processo inizia silenziosamente: molti cani con evidenza radiografica di OA avanzata non mostrano ancora zoppia, il che sottolinea quanto sia importante la visita ortopedica preventiva dopo i 6-7 anni.
Sintomi dell’artrosi nel cane per stadio
Stadio iniziale (COAST 1): segni sottili da non ignorare
Allo stadio 1, i segni sono spesso minimi: il cane “si scalda” nei primi minuti dopo il riposo, preferisce evitare il salto, è leggermente meno vivace. Molti proprietari non notano nulla fino a quando il veterinario non evidenzia una riduzione del range di movimento durante la visita di routine. Questo è lo stadio d’oro per iniziare la gestione preventiva.
Stadio moderato (COAST 2-3): i sintomi diventano evidenti
Allo stadio 2-3, la zoppia diventa regolare, la rigidità mattutina è marcata, il cane fa fatica ad alzarsi e a salire le scale. Spesso si nota leccamento delle articolazioni dolorose, cambiamenti comportamentali (aggressività al tatto, minor interazione sociale) e atrofia muscolare progressiva degli arti colpiti. Il dolore peggiora con il freddo e l’umidità.
Stadio avanzato (COAST 4): gestione palliativa
Allo stadio 4, l’articolazione è strutturalmente compromessa. Il dolore persiste anche a riposo e di notte, la qualità di vita è gravemente ridotta. La gestione è prevalentemente palliativa: combinazione di analgesici di più classi (FANS + gabapentinismo + Librela), fisioterapia adattata, modifiche ambientali intensive. In alcuni casi si valuta la chirurgia sostitutiva (artrodesi, endoprotesi) ma i risultati dipendono dal peso, dall’età e dalla salute generale del cane.
Diagnosi: dalla visita alla radiografia
La diagnosi di artrosi richiede una visita ortopedica completa: palpazione delle articolazioni, valutazione del range di movimento, ricerca di crepitii e versamenti sinoviali. Le radiografie sono lo strumento standard per confermare e stadiare l’OA: mostrano riduzione dello spazio articolare, osteofiti, sclerosi subcondrale e irregolarità dei profili ossei. La TC permette una valutazione tridimensionale più accurata, particolarmente utile per il gomito e la colonna vertebrale. La risonanza magnetica è indicata nei casi in cui si sospetti patologia del tessuto molle (rottura parziale del LCC, lesioni cartilaginee precoci) non visibile alla radiografia.
Il LOAD score: monitorare l’artrosi a casa
Il Liverpool Osteoarthritis in Dogs (LOAD) è un questionario validato scientificamente che il proprietario compila a casa per monitorare la funzionalità e il dolore del cane nel tempo. Valuta 13 attività quotidiane (salire scale, saltare, correre, alzarsi da terra, ecc.) con punteggi da 0 a 4. Il LOAD è stato validato per OA del gomito e dell’anca sia anteriore che posteriore ed è utilizzato come strumento di esito clinico nei trial su Librela e altri trattamenti. Chiedi al tuo veterinario di fartelo compilare a ogni visita: è un modo oggettivo per vedere se la terapia sta funzionando.
Trattamento dell’artrosi nel cane: approccio multimodale
FANS veterinari: prima linea analgesica
I farmaci antinfiammatori non steroidei (meloxicam, carprofen, grapiprant) sono la prima linea per controllare il dolore artrosico negli stadi 2-3. Richiedono monitoraggio periodico della funzionalità epatica e renale (profilo biochimico ogni 6 mesi). Mai usare FANS umani (ibuprofene, aspirina, naprossene): sono tossici per il cane anche a dosi minime.
Librela (bedinvetmab): l’anticorpo anti-NGF
Librela è il primo anticorpo monoclonale anti-NGF per cani, disponibile in Europa dal novembre 2021 (EMA) e negli USA dal maggio 2023 (FDA). Nello studio registrativo (PubMed ID 37541934, 272 cani), ha prodotto miglioramenti significativi nei punteggi di dolore ai giorni 28, 42, 56 e 84 rispetto al placebo. È indicato negli stadi 2-4, particolarmente nei cani che non tollerano i FANS per problemi renali o gastrici. Si somministra per iniezione sottocutanea una volta al mese in clinica veterinaria.
Omega-3 EPA+DHA: il nutraceutico con la più forte evidenza
Una meta-analisi del 2022 (PubMed ID 36142319) ha confermato l’efficacia analgesica degli omega-3 nell’OA canina. La dose raccomandata è 230-370 mg di EPA+DHA per kg di peso corporeo elevato a 0,75. Il nostro olio di salmone per cani è una delle fonti più biodisponibili. Ideale come supporto continuativo anche nelle fasi precoci (stadio 0-1).
Glucosamina, condroitina e UC-II collagene
Glucosamina e condroitina supportano il metabolismo cartilagineo. Il collagene UC-II non denaturato (10 mg/giorno) agisce modulando la risposta immunitaria locale riducendo il dolore con un meccanismo diverso dai FANS. Il nostro integratore articolazioni combina glucosamina, condroitina e MSM in un’unica formulazione palatabile.
Fisioterapia e idroterapia

La fisioterapia veterinaria è raccomandata a tutti gli stadi dell’OA. Il tapis roulant subacqueo è particolarmente efficace perché elimina il carico sulle articolazioni permettendo il rinforzo muscolare. Una review sistematica del 2023 (PubMed 37776028) ha confermato l’efficacia degli approcci non farmacologici nella gestione dei sintomi dell’OA canina.
Quando andare dal veterinario: segnali d’allarme
🚨 7 Segnali d’Allarme: quando portare il cane dal veterinario
Se osservi 2 o più di questi segnali, prenota una visita ortopedica senza aspettare
Zoppia dopo il riposo
Rigidità appena si alza, migliora con il movimento — segnale precoce classico dell’artrosi.
Difficoltà ad alzarsi/sedersi
Movimenti lenti, esitazione, gemiti al cambiamento di posizione.
Evita scale e salti
Rifiuta divano, auto, scale: le articolazioni fanno male in flessione.
Riduzione marcata dell’attività
Gioca meno, si stanca prima, preferisce stare fermo piuttosto che muoversi.
Leccamento delle articolazioni
Lecca o morde ripetutamente gomiti, ginocchia o anche — dolore locale cronico.
Perdita di massa muscolare
Posteriori più sottili: il cane evita di caricare peso sulle zampe doloranti.
Cambio di temperamento
Irritabilità insolita, rifiuto di essere toccato — il dolore cronico modifica il comportamento.
Punteggio LOAD ≥ 9
Compila il questionario LOAD con il veterinario per una valutazione oggettiva e tracciabile.
⚡ Più di 2 segnali presenti? Non aspettare: l’artrosi diagnosticata presto risponde meglio al trattamento.
Consultare il veterinario entro 24-48 ore se il cane mostra: zoppia acuta improvvisa o incapacità di appoggiare l’arto; gonfiore caldo e dolente di un’articolazione; dolore che porta il cane a vocalizzare o mordersi; deterioramento rapido del cane già in trattamento. Effettuare una visita di controllo programmata ogni 3-6 mesi nei cani in stadio 2-4, e visita preventiva annuale dai 6 anni nelle razze predisposte.
Nota dell’esperto: Le linee guida internazionali COAST Development Group (PubMed ID 37601753, 2023) raccomandano un approccio multimodale e stadio-specifico all’artrosi canina, con il sistema COAST (0-4) come strumento di stadiazione standardizzato. Lo stesso documento stabilisce che il trattamento dovrebbe iniziare già allo stadio 0 (a rischio) nei cani di razze predisposte con controllo del peso e supplementazione di omega-3, prima che si manifestino i sintomi clinici. La diagnosi precoce rimane il fattore prognostico più importante: i cani trattati agli stadi 0-1 mantengono una funzionalità significativamente migliore rispetto a quelli diagnosticati agli stadi 3-4.

Artrosi e artrite nel cane sono la stessa cosa?
No. L’artrite indica qualsiasi infiammazione articolare (include forme immuno-mediate e settiche). L’artrosi (osteoartrite) è specificamente degenerativa: parte dall’erosione della cartilagine e coinvolge progressivamente osso, membrana sinoviale e tessuti periarticolari. Il trattamento è diverso: le artriti immuno-mediate richiedono immunosoppressori, l’artrosi risponde a FANS, nutraceutici e Librela.
Cos’è il sistema COAST per l’artrosi canina?
Il Canine Osteoarthritis Staging Tool (COAST) è uno strumento diagnostico internazionale (2023) che classifica l’artrosi in 5 stadi da 0 a 4, combinando fattori di rischio, osservazioni del proprietario, esame fisico ortopedico e radiografia. Permette di standardizzare la diagnosi e adattare il trattamento allo stadio: prevenzione allo stadio 0-1, terapia multimodale allo stadio 2-3, gestione palliativa allo stadio 4.
L’artrosi nel cane si guarisce?
No, l’artrosi è una malattia degenerativa progressiva e irreversibile. Non esiste una terapia che ripristini la cartilagine distrutta. Tuttavia, con un approccio multimodale precoce (farmaci, integratori, fisioterapia, controllo del peso) è possibile rallentare significativamente la progressione e mantenere una buona qualità di vita per anni.
Quali razze di cani sono più predisposte all’artrosi?
Le razze grandi e giganti con predisposizione alla displasia sono le più a rischio: Pastore Tedesco, Labrador, Golden Retriever, Rottweiler, Bernese, Mastino. Le razze condrodistrofiche (Bassotto, Bulldog, Corgi) sviluppano spesso artrosi intervertebrale. Nei cani di taglia piccola i casi aumentano con l’età ma generalmente a progressione più lenta.
Quando iniziare la supplementazione per l’artrosi?
Prima possibile. Le linee guida COAST raccomandano di iniziare la supplementazione con omega-3 EPA+DHA già allo stadio 0 (cane a rischio senza sintomi). Negli stadi 1-2, la combinazione di omega-3 e glucosamina/condroitina può rallentare la progressione e ridurre il ricorso ai FANS. La dose raccomandata di omega-3 è 230-370 mg di EPA+DHA/kg^0,75 al giorno.
Cos’è Librela e a quale stadio di artrosi è indicata?
Librela (bedinvetmab) è il primo anticorpo monoclonale anti-NGF per cani, approvato in Europa nel 2021 e negli USA nel 2023. Blocca il NGF (fattore di crescita nervoso), riduttore chiave del segnale del dolore nell’OA. È indicata negli stadi 2-4, soprattutto nei cani che non tollerano i FANS. Si somministra una volta al mese per iniezione sottocutanea dal veterinario.
Cos’è il LOAD score e a cosa serve?
Il Liverpool Osteoarthritis in Dogs (LOAD) è un questionario validato che il proprietario compila a casa per monitorare oggettivamente la funzionalità del cane nel tempo. Valuta 13 attività quotidiane su scala 0-4. È usato nei trial clinici per misurare l’efficacia dei trattamenti ed è utile per confrontare il cane a diverse visite veterinarie, rendendo visibile anche il miglioramento graduale.
La fisioterapia aiuta l’artrosi nel cane?
Sì, significativamente. La fisioterapia veterinaria (idroterapia, laserterapia di classe IV, TENS, esercizi di rinforzo muscolare) è raccomandata a tutti gli stadi come componente del trattamento multimodale. Una review sistematica del 2023 (PubMed 37776028) ha confermato l’efficacia degli approcci non farmacologici nella gestione dei sintomi dell’OA canina.
Conclusione: agire presto fa la differenza
L’artrosi nel cane è inevitabile con l’avanzare dell’età nelle razze predisposte, ma il momento in cui si interviene determina tutto. Un cane diagnosticato allo stadio 1 e trattato con integratori, controllo del peso e fisioterapia può rimanere stabile per anni. Un cane diagnosticato allo stadio 3 ha già subito danni strutturali irreversibili. La chiave è la visita ortopedica preventiva annuale dai 5-6 anni nelle razze grandi e dai 7-8 anni nelle razze piccole.
Inizia oggi con un integratore articolazioni a base di glucosamina, condroitina e omega-3, e abbina il nostro olio di salmone per la dose ottimale di EPA+DHA. Leggi anche: artrite nel cane, benefici omega-3 per i cani, diarrea nel cane, flatulenza nel cane.
Fonti
- Cachon-Perez, J.M. et al. (2023). “COAST: Development of a consensus-based multimodal osteoarthritis staging system for use in dogs.” Veterinary Evidence, 8(2). doi:10.18849/ve.v8i2.597
- Cachon, T. et al. (2018). “Face validity of a proposed tool for staging canine osteoarthritis: Canine OsteoArthritis Staging Tool (COAST).” The Veterinary Journal, 235, 1–8. PubMed 29704922
- Walton, M.B. et al. (2013). “Evaluation of Construct and Criterion Validity for the ‘Liverpool Osteoarthritis in Dogs’ (LOAD) Clinical Metrology Instrument.” PLOS ONE, 8(3). PubMed 23526978
- Fritsch, D. et al. (2010). “Dose-titration effects of fish oil in osteoarthritic dogs.” Journal of Veterinary Internal Medicine, 24(5), 1020–1026. PubMed 20649777
- Lascelles, B.D.X. et al. (2008). “Antinociceptive efficacy of meloxicam in a model of visceral inflammatory pain.” American Journal of Veterinary Research. WSAVA Global Pain Council. WSAVA Pain Guidelines
