Vermi nelle feci del cane: come riconoscerli, quali sono e cosa fare

Dott.ssa Mariachiara Ambrogio

A cura del team Pet Sprint | Aggiornato: 1 ottobre 2026

Cucciolo dal pelo bianco accarezzato sul prato: vermi nelle feci e sverminazione dei cuccioli
Foto: Teodora Popa / Pexels

🚨 Veterinario in giornata se a mostrare vermi (o a sospettarli) è un cucciolo con pancia a botte, vomito, diarrea (soprattutto se con sangue), inappetenza, abbattimento o gengive pallide. Nei cuccioli i vermi possono dare un quadro serio prima che l’esame delle feci diventi positivo [1][5], e un’infestazione massiccia da ascaridi può arrivare a ostruire l’intestino [1]. Anche un adulto con diarrea persistente, dimagrimento o debolezza va visitato: non serve aspettare di vedere un verme.

In breve. Quello che si vede davvero nelle feci è poco. Segmenti bianchi grandi come chicchi di riso sono tipicamente tenia (Dipylidium, legata alle pulci) [1][4]; vermi tubolari di colore chiaro sono ascaridi, più frequenti nel cucciolo [2][3]. Uncinarie e tricocefali, di norma, non si vedono: si scoprono con l’esame delle feci [1][5][6][9]. Un cane può avere vermi senza che si veda nulla. Se vedi qualcosa, fotografalo, conservalo e portalo al veterinario insieme a un campione di feci fresche: il farmaco giusto dipende dal verme. La frequenza della sverminazione dipende dal rischio del singolo cane [1], e alcuni di questi parassiti possono passare anche alle persone.

Cosa vedi e cosa può essere

Prima di tutto la distinzione che serve davvero: i vermi del cane che si possono vedere a occhio nudo nelle feci sono pochi. Per gli altri esiste solo il microscopio. La tabella mette in fila i quadri tipici.

Cosa vediVerme più probabileSi vede a occhio nudo?Come si conferma
Segmenti bianchi di circa 1 cm, simili a chicchi di riso, che si muovono su feci fresche o sul pelo attorno all’ano; da secchi più scuri e giallastri [1][4]Tenia (Dipylidium caninum, più raramente Taenia)Sì, i segmenti; il verme adulto noRiconoscimento dei segmenti; un test su feci per l’antigene del Dipylidium esiste ed è più sensibile dell’esame al microscopio [1]
Vermi tubolari, di colore chiaro e di dimensioni evidenti, nelle feci o, più raramente, nel vomito [2][3]Ascaridi (Toxocara canis, Toxascaris leonina)Sì, ma non sempre e non in tutti i caniEsame delle feci per le uova [1][3]
Nulla di visibile; diarrea anche con sangue, perdita di peso, gengive pallide, mantello opaco [5]Uncinarie (Ancylostoma, Uncinaria)Raramente [5]Esame delle feci per le uova (o test antigenico) [1][5]
Nulla di visibile; diarrea cronica con muco e sangue, dimagrimento [1]Tricocefali (Trichuris vulpis)Di norma no: di solito si vedono solo le uova al microscopio, a forma di limone [1][9]Esame delle feci, a volte ripetuto [1][6]
Nulla di visibile, cane in formaQualsiasi dei precedenti, oppure nessun vermeNoNell’adulto gli ascaridi di rado danno sintomi: senza esame delle feci non si può sapere [1]
Orientamento, non diagnosi. Per tutte le specie la conferma spetta al veterinario.

Se il motivo per cui ti sei accorto di qualcosa è il colore o l’aspetto delle feci, e non un verme visibile, parti dalla guida colore della cacca del cane: muco, sangue e feci chiare hanno ciascuna una pagina dedicata (cacca con muco, cacca con sangue, cacca bianca).

Segmenti bianchi come chicchi di riso: la tenia

Il Dipylidium caninum è una tenia diffusa in tutta Europa [1], e il riconoscimento dei suoi segmenti è il modo più comune con cui viene scoperta [4]. I segmenti (proglottidi) sono bianchi, lunghi circa 1 cm; possono uscire attivamente dall’ano, comparire sulle feci fresche o sul pelo attorno all’ano e, una volta secchi, sembrano chicchi di riso e si trovano anche nella cuccia [1]. La VCA li descrive anche come simili a semi di cetriolo e li colloca in movimento sulla superficie delle feci appena emesse [4].

  • Da dove viene: il cane si infetta ingerendo pulci (o pidocchi masticatori) infette; non si infetta mangiando le uova della tenia, che prima devono passare dalla pulce [1][4]. Per questo trattare solo la tenia senza controllare le pulci non basta [1].
  • Sintomi: spesso nessuno. Può comparire prurito anale, con lo strisciare del sedere per terra e irrequietezza; in infestazioni massicce, e nei giovani, inappetenza, diarrea e ostruzione intestinale [1]. Lo strisciamento ha però anche altre cause, come i sacchi anali impattati [4].
  • Diagnosi: l’esame delle feci è poco affidabile per le tenie [1][4]; per il Dipylidium esiste un test antigenico commerciale molto più sensibile [1]. Nella pratica, il riconoscimento dei segmenti è il metodo più usato [4].
  • Persone: l’infezione umana richiede l’ingestione di una pulce, quindi è rara [4].

Altre tenie: Taenia ed Echinococcus

Le Taenia si prendono mangiando prede o carni crude di altri animali (roditori, lagomorfi, ruminanti) e danno di rado sintomi, a parte prurito anale e segmenti che si notano sul pelo [1]. Un’altra tenia, l’Echinococcus, ha uova invisibili a occhio nudo e infettanti per l’uomo; nelle aree in cui è presente, ESCCAP tratta ogni cane con uova di tenia nelle feci come potenziale caso di Echinococcus [1]. Quali aree italiane siano interessate non è stato verificato per questa guida: chiedi al veterinario di zona.

Vermi tubolari e cuccioli con la pancia a botte: gli ascaridi

Gli ascaridi (Toxocara canis e Toxascaris leonina) sono presenti in tutta Europa [1]. Vivono nell’intestino tenue e le loro uova escono con le feci. Gli adulti, di dimensioni evidenti e colore chiaro, si possono trovare nelle feci o, più raramente, nel vomito [2][3].

  • Nel cucciolo: pancia a botte, dolore addominale, appetito ridotto, mantello opaco, vomito, diarrea, crescita scarsa, tosse [3]. Con molti vermi, magrezza marcata e anche polmonite occasionale, ostruzione o invaginazione intestinale [1].
  • Nell’adulto: di rado sintomi, quindi è difficile sapere se il cane è infetto senza un esame delle feci [1].
  • Come si prendono: ingerendo uova dall’ambiente o prede infette; nel cucciolo anche prima della nascita (attraverso la placenta, dal 42° giorno circa di gravidanza) e col latte [1]. Il CAPC, negli Stati Uniti, riporta oltre il 30% dei cani sotto i 6 mesi che eliminano uova di T. canis [2].
  • Ambiente: le uova diventano infettanti dopo circa due settimane in ambiente caldo e umido e possono sopravvivere anni [1]. Le feci fresche non sono quindi subito infettanti: raccoglierle ogni giorno è una vera misura di prevenzione [1].

Uncinarie e tricocefali: i vermi che non si vedono

Sono i due casi in cui l’assenza di vermi visibili non dice nulla. Entrambi si cercano con l’esame delle feci.

Uncinarie

Sono piccoli vermi ancorati alla parete dell’intestino tenue, che si nutrono soprattutto di sangue; raramente si vedono nelle feci [5]. Segni descritti: diarrea, anche con sangue, perdita di peso, anemia con gengive pallide e debolezza, mantello opaco; nei cuccioli crescita insufficiente [1][5]. Nel cucciolo l’infezione può trasmettersi con il latte materno e, con Ancylostoma caninum, causare anemia acuta e anche la morte del piccolo [1]. Le larve penetrano anche attraverso la pelle (per esempio dalle zampe), con possibili lesioni ai polpastrelli [1][5]. Il rischio è maggiore in ambienti esterni come i recinti dei canili [1].

Tricocefali

Trichuris vulpis vive nell’intestino crasso; in forma grave provoca feci diarroiche, con muco e sangue, dimagrimento e squilibri di elettroliti [1]. Le uova hanno forma di limone, restano nell’ambiente per anni (la VCA parla fino a cinque anni) e il cane può reinfettarsi se resta nello stesso posto [1][6]. La diagnosi è insidiosa: l’eliminazione di uova è irregolare, a volte servono più campioni e gli esami sono spesso falsi negativi nelle prime 11-12 settimane dopo l’infezione [6]. La VCA indica di trattare una diarrea cronica anche con esame negativo, su decisione del veterinario [6]. Il quadro con muco e sangue è lo stesso descritto in cacca con muco nel cane e cacca con sangue nel cane.

Cosa fare subito se vedi vermi o sospetti un’infestazione

  1. Fotografa quello che vedi, con data e ora. Le foto aiutano il veterinario, soprattutto se il verme non è più presente alla visita.
  2. Conserva un segmento o un verme in un contenitore chiuso, e raccogli un campione di feci fresche: ESCCAP indica almeno 5-10 g di feci fresche per cercare le uova, e per le tenie campioni raccolti in 3 giorni consecutivi [1].
  3. Contatta il veterinario: in giornata se è un cucciolo o se ci sono altri sintomi (vedi riquadro in alto); nei giorni successivi se l’adulto è in forma.
  4. Non dare farmaci per uso umano né avanzi di vecchie terapie, e non somministrare un vermifugo senza averlo concordato: la scelta dipende dal verme [1].
  5. Raccogli le feci ogni giorno con guanti o sacchetto e lavati le mani. ESCCAP sconsiglia di buttare le feci nel water o nel compost destinato a ortaggi [1].
  6. Controlla le pulci, se i segmenti sembrano riso: fanno parte del problema [1][4].

Perché un esame delle feci negativo non basta sempre

Le uova compaiono nelle feci solo dopo un certo tempo dall’infezione (periodo di prepatenza). Un cane infettato da poco può quindi risultare negativo. Per i vermi più comuni i tempi sono questi.

VermeQuando le uova compaiono nelle feci dopo l’infezioneFonte
Ascaridi (T. canis)Circa 4-8 settimane dopo l’ingestione di uova infettanti; non prima del 16° giorno di vita nei cuccioli infettati in utero[1]
UncinarieCirca 2-4 settimane dall’ingestione delle larve all’adulto che produce uova[1][5]
TricocefaliCirca 9-10 settimane; esami falsamente negativi frequenti nelle prime 11-12 settimane[1][6]
Tenia DipylidiumCirca 3 settimane (ma l’esame al microscopio è comunque poco affidabile)[1]
Tenia TaeniaCirca 4-9 settimane, con escrezione intermittente[1]
Il periodo di prepatenza spiega perché un esame delle feci negativo, in un cane infettato da poco, non esclude i vermi.
  • Più campioni, in giorni diversi, aumentano la sensibilità dell’esame [1].
  • La coprofagia può dare falsi positivi: un cane che mangia feci di altri cani o gatti può mostrare uova di ascaridi che non sono sue; esami ripetuti o un test antigenico lo chiariscono [1]. Se il tuo cane lo fa, leggi perché i cani mangiano la cacca.
  • I test antigenici (disponibili per ascaridi, tricocefali e uncinarie) possono risultare positivi prima che compaiano le uova [1].

Vermi nel cucciolo: perché si comincia presto

Gli ascaridi possono passare ai cuccioli già prima della nascita (placenta) e con il latte [1]; ESCCAP indica come primo trattamento il 14° giorno di vita, poi un trattamento ogni 2 settimane fino a 2 settimane dopo lo svezzamento e, se il rischio di infezione continua (per esempio con cuccioli che frequentano altri cani), un trattamento mensile fino ai 6 mesi di età [1]. La femmina in allattamento va trattata insieme al primo trattamento dei cuccioli, perché spesso sviluppa in quel momento un’infezione patente [1]; gli schemi per la femmina in gravidanza spettano al veterinario.

Il CAPC (USA) propone un calendario diverso: trattamento a 2, 4, 6 e 8 settimane di età e poi prevenzione mensile [2]. Le due fonti non coincidono nei dettagli, e per questo conta lo schema concordato con il veterinario che segue il cucciolo. Lo schema delle sverminazioni è un’agenda diversa da quella delle vaccinazioni: per quest’ultima vedi il calendario vaccinale del cane.

Ogni quanto sverminare: lo schema ESCCAP per rischio

Per il cane adulto ESCCAP chiede una valutazione individuale del rischio, e fa notare che trattare 1-3 volte l’anno non offre una protezione sufficiente [1]. Lo schema distingue quattro gruppi di rischio, da A (più basso) a D (più alto).

Profilo di rischio (ESCCAP)Frequenza indicata contro i vermi intestinaliTenie
Gruppo A: rischio più basso (cane che vive in casa, senza contatti con altri cani, parchi o giardini)1-2 trattamenti all’anno, oppure esame delle feci e trattamento in base all’esitoNon indicata nello schema
Gruppo B4 trattamenti all’anno, oppure esame delle feci con frequenza equivalenteNon indicata nello schema
Gruppo C4-12 trattamenti all’anno (vermi intestinali e polmonari), oppure esame delle feci con frequenza equivalente4-12 all’anno
Gruppo D: rischio più alto (esce liberamente, caccia o mangia prede e frattaglie, carne cruda, lumache)4-12 trattamenti all’anno (vermi intestinali e polmonari), oppure esame delle feci con frequenza equivalente12 all’anno
Fonte: schema ESCCAP per la gestione individuale dei vermi nel cane, 7a edizione [1]. I criteri esatti per assegnare il gruppo sono nello schema originale; la scelta del gruppo e del prodotto spetta al veterinario. Non sono indicati farmaci né dosi.
  • Alternativa al trattamento a calendario: per vermi intestinali e polmonari si può fare l’esame delle feci con la stessa frequenza e trattare in base all’esito [1]. Per le tenie, però, l’esame è poco affidabile (fa eccezione il test antigenico del Dipylidium), per questo si raccomanda il trattamento almeno 4 volte l’anno [1].
  • Rischio non valutabile: sverminazione o esame delle feci almeno 4 volte l’anno [1].
  • Convivenza con bambini piccoli (sotto i 5-6 anni), persone immunodepresse o anziane: in base al rischio, trattamento mensile o esame delle feci mensile [1].
  • Cani che mangiano carne cruda o frattaglie: i vermi arrivano anche dalla carne. Secondo ESCCAP, cuocere la carne (65 °C al cuore per 10 minuti) o congelarla (almeno una settimana a -17/-20 °C) previene le infezioni trasmesse dalla carne cruda; se la carne cruda non è trattata così, indica un trattamento per le tenie ogni 4 settimane se la carne cruda non è trattata così [1].
  • Pulci o pidocchi masticatori: un trattamento per le tenie una volta, quando l’infestazione è accertata [1].

Lo schema indica la frequenza, non il prodotto: principio attivo e dose li sceglie il veterinario in base al verme, al peso e all’età. I trattamenti vanno sempre decisi con un professionista [1].

Rischio per le persone: cosa passa e cosa no

Il parassita zoonotico di maggior rilievo è Toxocara: l’uomo si infetta ingerendo uova infettanti presenti su terra o superfici contaminate, o sulle mani non lavate [8]. Nell’uomo le larve non completano il ciclo ma migrano nei tessuti (larva migrans), con possibili conseguenze gravi se si bloccano in occhio, nervi o cervello [1]. Il CDC descrive una forma oculare (con possibile perdita della vista) e una forma viscerale, e precisa che non si trasmette da persona a persona [8]. I bambini che giocano o mangiano terra contaminata sono i più esposti [8]; ESCCAP indica come categorie da proteggere con attenzione anziani, immunodepressi, donne in gravidanza, neonati e bambini piccoli [1].

  • Lavarsi le mani dopo aver toccato il cane e prima di mangiare; unghie corte per i bambini [1].
  • Raccogliere le feci con regolarità e non buttarle in compost per ortaggi [1].
  • Spazzolare il cane con regolarità, per ridurre le uova sul pelo [1].
  • Guanti per il giardinaggio, frutta e verdura lavate; cambiare le scarpe prima di entrare in casa [1].
  • Coprire i sabbionieri quando non vengono usati [1].

Le larve delle uncinarie possono bucare la pelle umana (soprattutto i piedi scalzi) e causare una dermatite pruriginosa, in genere autolimitata [5]. Per il Dipylidium il rischio è raro e richiede l’ingestione di una pulce [4].

Vermi o protozoi? Giardia e altri parassiti che non sono vermi

Non tutti i parassiti intestinali sono vermi. Giardia e Cystoisospora sono protozoi, microrganismi unicellulari: si cercano con test diversi dalla ricerca delle uova di vermi e si curano con farmaci diversi. Nello stesso studio dell’Italia centrale la giardia era presente nel 3,8% dei cani e la Cystoisospora nel 7,5% [7]. Una diarrea del cucciolo può quindi avere un parassita anche quando non si vede alcun verme: leggi giardia nel cane e, per il quadro generale, diarrea nel cane. Anche il cane che mangia erba può raccogliere uova dall’ambiente: vedi perché il cane mangia erba.

Dove la scienza è ancora incerta

  • Schemi di sverminazione dei cuccioli: ESCCAP (14° giorno di vita, poi ogni 2 settimane) e CAPC (2, 4, 6, 8 settimane, poi mensile) non coincidono nei dettagli [1][2].
  • Edizione di riferimento: la 7a edizione ESCCAP (giugno 2025) è disponibile in inglese; la traduzione italiana sul sito è ancora la 6a (maggio 2021). Per questa guida sono stati usati il testo inglese della 7a e lo schema per il cane.
  • Come assegnare il gruppo di rischio: la classificazione A-D è sintetizzata qui in modo semplificato; i criteri completi sono nello schema ESCCAP e vanno applicati dal veterinario [1].
  • Prevalenza in Italia: l’unico dato citato è un campione di 239 cani dell’Italia centrale, non rappresentativo del Paese [7]. Dati di altre regioni non sono stati verificati.
  • Diffusione dell’Echinococcus in Italia: non verificata per questa guida.
  • Cosa può essere scambiato per vermi: non è stato trovato nelle fonti lette un elenco affidabile di residui di cibo o altri elementi che somigliano a vermi nelle feci; per questo non viene proposto. Nel dubbio, conserva il campione.
  • Rimedi non farmacologici: nelle fonti lette non compare alcun rimedio naturale indicato per eliminare i vermi intestinali; le linee guida parlano solo di antielmintici, scelti dal veterinario [1].
  • Regime di prescrizione dei vermifughi in Italia: non verificato.

Domande frequenti sui vermi nelle feci del cane

Come sono fatti i vermi che si vedono nelle feci del cane?

Se ne vedono di due tipi. I segmenti di tenia sono bianchi, lunghi circa 1 cm, simili a chicchi di riso, e possono muoversi sulle feci appena emesse o sul pelo attorno all’ano; da secchi diventano più scuri e giallastri [1][4]. Gli ascaridi sono vermi tubolari di colore chiaro e di dimensioni evidenti, che si possono vedere nelle feci o, più raramente, nel vomito [2][3]. Uncinarie e tricocefali, di norma, non si vedono: la diagnosi passa dalle uova al microscopio [1][5][6][9].

I puntini bianchi come riso nelle feci sono vermi?

Molto spesso sì: sono segmenti di tenia, soprattutto Dipylidium, che si trasmette quando il cane ingerisce pulci infette [1][4]. Se compaiono anche strisciamento del sedere e leccamento della zona anale, il quadro è coerente, ma lo strisciare ha anche altre cause, come i sacchi anali [4]. Conserva un segmento in un contenitore chiuso e mostralo al veterinario; per il confronto con altre cause di feci chiare leggi anche cacca bianca nel cane.

Il cane può avere i vermi senza che si vedano?

Sì. Negli adulti le infestazioni da ascaridi raramente danno sintomi [1], uncinarie e tricocefali si riconoscono dalle uova al microscopio [1][5][6] e le tenie si notano solo quando i segmenti vengono emessi. Per questo le linee guida ESCCAP prevedono o la sverminazione regolare o l’esame periodico delle feci, scelti in base al rischio del singolo cane [1].

Il coprologico negativo esclude i vermi?

No, non con certezza. Nelle infezioni recenti (prepatenza) o quando le uova sono sotto il limite di rilevazione, l’esame può essere negativo anche in un cane infetto [1]; i tricocefali, in particolare, eliminano le uova in modo irregolare e servono a volte più campioni [6]. L’analisi su campioni raccolti in giorni diversi aumenta la sensibilità [1]. Per le tenie l’esame delle feci è poco affidabile [1][4].

Ogni quanto va sverminato un cane?

Non esiste un’unica frequenza valida per tutti. ESCCAP la lega al rischio: da 1-2 volte l’anno nel cane che vive in casa senza contatti, a 4 volte l’anno e oltre nel cane che esce, fino a 4-12 volte nei cani che cacciano o mangiano prede, carne cruda o lumache [1]. Se il rischio non è valutabile, il minimo indicato è 4 volte l’anno, oppure 4 esami delle feci; la sverminazione 1-3 volte l’anno non offre protezione sufficiente [1]. Nei cuccioli lo schema è più fitto (vedi sopra), e il veterinario sceglie prodotto e dose.

Posso sverminare il cane da solo, a casa?

La sverminazione va impostata con il veterinario: ESCCAP stessa indica che le pratiche vanno sempre decise su consiglio di un professionista [1], perché prodotto, tempi e ripetizioni dipendono dal verme, dall’età e dal peso. Un farmaco scelto a caso può non agire su quella specie (le differenze di efficacia tra principi attivi sono reali, per esempio nelle uncinarie [1]). Le dosi non sono indicate in questa guida. I farmaci per uso umano e gli avanzi di vecchie terapie vanno evitati.

I vermi del cane passano alle persone?

Alcuni sì. Gli ascaridi Toxocara sono i più rilevanti: le persone si infettano ingerendo uova presenti su terra, superfici o mani contaminate, con i bambini più esposti; non esiste contagio da persona a persona [8]. Le larve possono migrare in organi come il fegato e arrivare anche a occhi, sistema nervoso e cervello [1][8]. Le uova diventano infettanti dopo circa due settimane in ambiente caldo e umido e sopravvivono anche anni [1]. La tenia Dipylidium richiede l’ingestione di una pulce, per questo i casi umani sono rari [4].

Quanto sono diffusi i vermi nei cani in Italia?

Un dato locale c’è, con limiti: in uno studio su 239 cani di proprietà dell’Italia centrale, circa il 31% era positivo ad almeno un parassita intestinale o polmonare; Toxocara canis era presente nel 13,0%, i tricocefali nel 3,3%, Ancylostoma caninum nel 2,0% [7]. È un campione regionale pubblicato nel 2013, non una statistica nazionale, e l’età inferiore a 6 mesi e la presenza di sintomi risultavano fattori di rischio [7].

Fonti

  1. ESCCAP. “Guideline 01: Worm Control in Dogs and Cats”, 7a edizione, giugno 2025 (testo integrale in inglese, letto), con lo “Scheme for individual worm management in dogs”. La traduzione italiana disponibile sul sito ESCCAP è ancora la 6a edizione (maggio 2021). PDF della linea guida · schema per il cane · esccap.org
  2. Companion Animal Parasite Council (CAPC). “Ascarid” (ultimo aggiornamento della pagina: 28 febbraio 2025). capcvet.org
  3. VCA Animal Hospitals. “Roundworm Infection in Dogs” (Weir, Llera, Panning, Ward; aggiornata 3 ottobre 2025). vcahospitals.com
  4. VCA Animal Hospitals. “Tapeworm Infection in Dogs” (Barnes, Weir, Ward, Panning; aggiornata 23 gennaio 2026). vcahospitals.com
  5. VCA Animal Hospitals. “Hookworm Infection in Dogs” (Weir, Ward, Panning; aggiornata 2 giugno 2025). vcahospitals.com
  6. VCA Animal Hospitals. “Whipworm Infections in Dogs” (Barnes, Hunter, Ward, Barnette; aggiornata 15 maggio 2026). vcahospitals.com
  7. Riggio F, Mannella R, Ariti G, Perrucci S. “Intestinal and lung parasites in owned dogs and cats from central Italy.” Vet Parasitol. 2013;193(1-3):78-84. PMID: 23265188
  8. Centers for Disease Control and Prevention (CDC). “About Toxocariasis” (ultima revisione: 10 settembre 2024). cdc.gov
  9. VCA Animal Hospitals. “What to do if you spot worms in your pet’s poop” (pagina senza autore né data, letta il 1 ottobre 2026). vcahospitals.com

Chi ha scritto questa guida

Guida divulgativa a cura del team Pet Sprint, redatta consultando le fonti elencate. Non sostituisce la visita veterinaria: i vermi e gli altri parassiti intestinali si distinguono solo con un esame, e la sverminazione va impostata con il veterinario. Se hai dubbi sul tuo cane, contatta il veterinario. Nessuna dose di farmaci è indicata in questo articolo. Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026.

Dott.ssa Mariachiara Ambrogio
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